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lunedì 12 maggio 2014

Lines È - 2013 #animatic e #shootingboard


Director: Pierluca De Carlo
Production: Little Bull

Lines È, nuovo commercial pensato da Armando Testa. Riunioni su Skype fra Roma e L.A. col regista Pierluca De Carlo, un italiano ormai completamente americanizzato che ha iniziato (niente poco di meno che) come assistente di Herb Ritts. Per raccontare qualcosa di più sul processo produttivo di uno spot, pubblico Animatic da agenzia (so che al riconoscibilissimo autore dello storyboard farebbe comunque piacere) e lo shootingboard realizzato in corsa.
Faccio notare che ormai lo zatterone coatto è sinonimo di eleganza: evidentemente i tempi cambiano e io non mi adatto come Lines È.






Renault Clio Costume National - 2014 #shootingboard


Director: Matteo Garrone
Production: Think Cattleya

"Un incontro", on air da qualche giorno, per la regia di Matteo Garrone. Una riunione infinita, 7 ore e tante modifiche: per questa ragione in questo film c'è molto di mio. I modelli simpatici e abbiamo scoperto che in Brasile vengono trattati come carne da macello. La scelta della giusta canzone qui, come quasi sempre, fondamentale. Informazione di servizio: lo Sky King (che è un'auto con un braccio a cui è attaccata la macchina da presa) costa 7mila euro a settimana... per dirne una. Tutto sommato, a parte un primo piano di troppo, funziona e abbiamo portato a casa il risultato.





Amplifon - 2014 #shootingboard


Director: Matteo Pellegrini
Production: Movie Magic International

On air i nuovi commercials Amplifon, per la regia di Matteo Pellegrini. Ci siamo chiesti perché su tre soggetti neanche uno con una protagonista femminile. Evidentemente il problema riguarda soprattutto gli uomini... e forse mia nonna fingeva. Di seguito uno dei soggetti.




Zegna - 2014 #storyboard

Director: Marco Missano
Production: Bright.ly

Insieme al talentuoso e giovanissimo regista Marco Missano abbiamo preparato una serie di storyboards per una Spy Story divisa in 5 film.
Ho scoperto un mondo di cui non sospettavo minimamente l'esistenza: per capire di cosa parlo andate sul sito Zegna e provate a vedere quanto costa una semplicissima T-Shirt. Beata ignoranza!


venerdì 24 gennaio 2014

The smaaaaart commercial

I filmati presenti in questo post sono stati presi da Internet e quindi valutati di "pubblico dominio". Se gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, potranno segnalarlo e provvederò alla rimozione degli stessi. Immagini adatte ad un pubblico adulto.

una scena del film


Ok, in questi giorni tutti a parlare (e postare) di "Mistakes", che in effetti è un enorme fenomeno virale: circa 6 milioni di visualizzazioni e condivisioni a sbafo sul social network. E' ben fatto, riceverà tanti premi, è brillante (conosco molti pubblicitari che direbbero "è smart")... gli errori capitano e possono essere fatali.

Ma davvero è così smart?
Fatemi capire: è smaaart perché non punta sulla spettacolarizzazione del dolore?
Per anni si è pensato che straziare fosse una grande idea: la rete è piena di questi esempi. Didascalici, affettati, fuori misura, fuori luogo e fuori target...


O forse è smaaaart perché non vuole dirti che sei uno stupido?


È smaaaaaart perché non c’è lo spiegone di un medico?


È smaaaaaaaart perché non ti sbatte in faccia la realtà?


È smaaaaaaaaaart perché non racconta il vuoto?


La verità è che "Mistakes" sembra toccare i tasti giusti, perché in precedenza non s'è fatto poi molto per evitare soluzioni infelici.
Detto ciò, per quanto ben fatto, il film non ha nulla di estremamente "smart". O più probabilmente è "smart" per l'epoca in cui viviamo...

A mio avviso questo è uno spot che brilla di luce propria.


Il vero problema in Pubblicità, la questione sempre aperta, è che intelligenza ed efficacia non sono sinonimi: è sempre una questione culturale.

giovedì 19 dicembre 2013

Barclays - France - Shootingboard

È la seconda volta che lavoro a un film (anche se di 60") con questa colonna sonora. La prima volta è accaduto quiÈ un record? Posso vantarmi? Posso almeno bullarmene.





Ford - Max Family - Shootingboard



Lottomatica - Virtual Better - Shootingboard




Tim Young - "amo il talento" - Shootingboard




Tim Ultra - "amo il talento" - Shootingboard

Il backstage.

Lo shootingboard


Il film

lunedì 2 dicembre 2013

ABBIAMO VINTO???

Il 23 Novembre Red Ronnie twitta questo.


Qualcuno si interessa alla vicenda: il 30 Novembre Luciana Landoni, di Repubblica.it (Milano), scrive:
-Un’azienda dolciaria conosciuta in tutto il mondo che utilizza l’idea di una liceale per la campagna pubblicitaria di un suo prodotto senza interpellare l’autrice: l’accusa è stata lanciata dal conduttore televisivo Red Ronnie attraverso il suo profilo Twitter ufficiale. "Guardate come Ferrero ha rubato l’idea grafica di una ragazzina di Pavia per la sua pubblicità. No Bueno", si ironizza nel tweet. Il disegno ripreso dall’azienda di Alba è stato realizzato da Giuditta Fiocchi, 18enne studentessa del liceo artistico Volta di Pavia, per il manifesto di una mostra dello scorso maggio al Castello Visconteo.
(Rettifico io: in realtà realizzato per uno dei compiti di scuola e poi utilizzato anche come immagine del manifesto in questione)
Giuditta, che si dice "molto soddisfatta" dell’attenzione ricevuta da uno dei marchi più conosciuti del made in Italy, ha già scritto una lettera alla Ferrero, ma senza ricevere risposta. Non chiede alcun riconoscimento economico, vorrebbe solo essere coinvolta in "eventuali progetti futuri".-




Il primo Dicembre, Red Ronnie twitta ancora: "Abbiamo vinto! La Ferrero ha chiamato la ragazzina di Pavia da cui hanno copiato pubblicità". 

E su Repubblica.it (Milano) troviamo la conferma del padre di Giuditta:
"Ci ha telefonato un dirigente della Ferrero - racconta Romano Fiocchi a La Provincia pavese - Ci ha assicurato che l'idea è originale e che l'avevano lì da tempo, ma ha riconosciuto il talento di Giuditta: la coinvolgeranno in un progetto a cui stanno lavorando".


In Italia oggi la creatività non è mai stata più lontana dal significato e l'utilizzo improprio della parola stessa. Forma e contenuto sembrano essere diventati concetti astratti e la ragione fondamentale è una sola: mancaza i soldi.
Le agenzie chiudono o piangono miseria, le case di produzione idem e l'assenza di soldi si tramuta in assenza di idee, e ancor prima di cervelli, per apparenti alchimie socio-culturali... il "socio-culturale" è quella cosa che da noi in 20 anni ha fatto grandissimi balzi indietro.
I clienti vedendo calare le vendite e dovendo centellinare le spese anche sul fronte pubblicità, vogliono controllare maggiormente il prodotto finito, ma ovviamente non ne posseggono i requisiti e vogliono farlo in un epoca che non lo consente, perché di fatto "maggior controllo" significa "maggiore disponibilità economica".
La agenzie per necessità danno corda al cliente e questa loro incondizionata disponibilità si unisce a un prematuro ricambio generazionale, perché in caso di crisi chi è bravo e ha esperienza fa le valigie, e subentrano i juniores, che obiettivamente non hanno ancora gli strumenti adatti e che -sempre per ragioni "socio-culturali"- sono meno o peggio preparati delle generazioni passate.

Pochi soldi = clienti più preoccupati e quindi esigenti + fuga della creatività.
Agenzie prostrate e creativi acerbi + clienti a briglia sciolte = disastri pubblicitari

Esempio di una recentissima campagna che io e
alcuni colleghi stiamo ancora cercando di capire

Uno dei disastri pubblicitari che connota quest'epoca è il copiare male (non il copiare, che s'è sempre fatto). E' sintomatico constatare che un'agenzia copi dall'idea di una diciottenne.
E a meno che non nasci genio, purtroppo anche le idee hanno un'età.

Nello stesso calderone di confusione socio-culturale, mistificazione e incompetenza, viene cotta a fuoco lento l'innocenza della ragazza, che da diciottenne idealista "non chiede alcun riconoscimento economico ma si accontenterebbe di essere coinvolta in eventuali progetti futuri".
L'atteggiamento è terribilmente sbagliato e nessuno spiega a lei o alla famiglia che non solo sarebbe suo diritto il riconoscimento della "paternità" dell'idea, ma che tale riconoscimento implicherebbe anche un pagamento dello sfruttamento economico di quell'idea.
Quello che mi stupisce è che anche Red Ronnie è contento: "Abbiamo vinto!"
E in mezzo a tanta gente disinformata o disorientata, complice più o meno consapevole dell'ennesima uccisione di un diritto, il "dirigente della Ferrero" gioca i suoi due assi vincenti: assicuriamo che l'idea è originale e coinvolgeremo la ragazza in progetti a venire.
Una mossa da maestro... quello che però fa il minimo sindacale.
Tutti contenti e coglionati.


Una simile vicenda, gestita altrettanto male, è accaduta non molto tempo fa a Juan Luis Garcia che anziché citare l'agenzia, ha scritto una lettera strappalacrime a Spike Lee, il quale giustamente gli ha risposto: "ma chi ti conosce!??"
In rete se n'è parlato abbondantemente.

Per la cronaca, la Ferrero (o chi per lei) non è nuova a un riutilizzo lecito o non di idee, format, formule.
Ecco un esempio che molti hanno già dimenticato.

Herba - ideato nel 1996 da Nazca Saatchi & Saatchi di Buenos Aires

Kinder Ferrero - copiato nel 2007 da Pubbliregia 
(l'agenzia di comunicazione interna a Ferrero)

Et voilà! Ecco come una porcata diventa prassi. PNB, India - 2009

mercoledì 23 ottobre 2013

Unipol - shootingboard









Just Cinema



Dopo lo stop a Empire Italia, nasce JUST CINEMA, nuova rivista firmata Colors & Gold (96 pagine - € 2,00 - tiratura 50000).
In quest'intervista si chiacchiera di illustrazione, fumetto, scuole, cinema, pubblicità, crisi del settore, registi italiani e stranieri, utilizzo dello storyboard e molto altro.

lunedì 30 settembre 2013

MAN Active Age - Nivea - Shootingboards


Pubblico solo uno dei due shootingboards, visto che sono analoghi. Quello che vi chiederete, dopo aver visto i due film, è perché Pippo Inzaghi e Fernando Morientes hanno lo stesso cane, ricevono pallonate in faccia sempre dallo stesso amico e soprattutto vanno a letto con la stessa donna? ...cioè lei!


Scherzi a parte: i due film vanno evidentemente on air in due paesi differenti e il riciclo di alcune scene potrebbe essere più che giustificato... o è forse più segno dei tempi?
Ad ogni modo è interessante notare le differenze che raccontano lo stress a cui sono sottoposti il viso del campione spagnolo e quello del Pippo nazionale. Il barbecue e un gavettone fatto dai compagni per Morientes. Un incidente da uscita in barca e il buffetto di Galliani per Inzaghi. Mumble mumble...



domenica 29 settembre 2013

MAN Stress Protect - Nivea - Shootingboard



Fra lo shootingboard e la produzione è lievemente cambiato il trio iniziale e l'ordine di apparizione. Avranno assecondato le qualità recitative?


sabato 28 settembre 2013

Matchpoint - Sisal

Quella mattina per sciogliere la mano ho fatto questa caricatura. La caricatura su espresso desiderio della produzione è finita in mano a Pirlo. E io che cosa ci ho guadagnato? Ovviamente niente.





sabato 31 agosto 2013

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